Niente di Speciale

Niente di speciale è la risposta che una famiglia ha dato alla domanda dello psichiatra su cosa stesse facendo per l’amica, ospite con “disagio psichico”, per ottenere tanti miglioramenti. Quel “Niente di special” è diventato un testo che racconta esperienze che curano e riabilitano vite difficili, segnate da un misterioso e sofferente punto di vista sul mondo. Si tratta di racconti di brevi percorsi di vita, non del tutto veri, ma somiglianti a quelli incontrati nella realizzazione di un progetto di cura che si chiama IESA (Inserimento Eterofamiliare Supportato di Adulti con disagio psichico) al quale partecipano i volontari di Rosa Bianca, gli operatori del Dipartimento di Salute Mentale, i Servizi Sociali e naturalmente loro, i pazienti e le famiglie che li ospitano. I protagonisti reali delle storie hanno altri nomi, altri volti, si muovono diversamente, da quelli che si presentano sulla scena, come le sorelle Wanda e Nanda, Maria o l’Araba Fenice e gli altri, ma le loro vicende hanno la stessa realtà, quella del malessere di una persona che incontra una famiglia che l’accoglie e insieme iniziano un altro percorso di vita, non banale. Vengono riportate trame semplificate, per necessità, delle narrazioni ascoltate, e le parole sono accostate a immagini che ne amplificano il significato ed evocano mondi dove ognuno che ascolta e guarda può trovare una propria intima corrispondenza.

In scena: Rita Azzone, Cecilia Colavito, Laura Colavito, Giuseppe Savastano.